Analisi della pressione fiscale in Italia e in Spagna

spagna-italiaPer chi fosse interessato, c’è uno studio molto interessante circa la differente pressione fiscale tra l’Italia e la Spagna pubblicato dallo Studio Legale AF&G, studio specializzato nella consulenza aziendale Italia Spagna.

Lo studio analizza le principali differenze in materia di IVA, IRPEF, IRES e IRAP tra il nostro Paese e la penisola Iberica.

Dallo studio emerge che la pressione fiscale nella penisola Iberica è decisamente inferiore (30-33%) rispetto al  55% medio della pressione fiscale italiana.

Fare impresa non è solo una questione di aliquota fiscale, ma certamente un carico fiscale inferiore aiuterebbe il nostro Paese ad attirare nuovi capitali e a far respirare le nostre aziende. Continua a leggere

Responsabilità fiscale dell’appaltatore, le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate – Circolare 2/E del 1 marzo 2013

Appalti e responsabilitàDopo la precedente Circolare n.40/E del 2012, lo scorso 1 marzo 2013, l’Agenzia delle Entrate è tornata a fornire ulteriori chiarimenti  in materia di responsabilità fiscale dell’appaltatore sorte sull’interpretazione dell’articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012.

Su questo blog abbiamo già trattato in passato l’argomento. Si rimanda al seguente post per approfondimenti – Appalti di opere forniture e servizi: nuove regole in materia di responsabilità.

Di seguito sinteticamente le principali tematiche affrontate dalla circolare. Continua a leggere

Limiti della contabilità di magazzino

Contabiltà di magazzinoL’obbligo di tenuta delle scritture contabili di magazzino è previsto dall’articolo 14, 1° comma lettera d) del DPR 600/1973, il quale prevede, per le imprese di maggiori dimensioni, l’obbligo di tenuta delle scritture ausiliarie di magazzino in forma sintetica, vale a dire sotto forma di schede di mastro e secondo norme di ordinata contabilità, dirette a seguire le variazioni intervenute tra le consistenze degli inventari annuali allo scopo di agevolare i controlli da parte dell’amministrazione finanziaria. Continua a leggere

Limiti contabilità semplificata


Contabilità semplificataL’art.18 del DPR n.600/73 prevede la possibilità per le imprese individuali, le società di persone e gli enti non commerciali di adottare il regime di contabilità semplificata (semplicisticamente di non registrare incassi e pagamenti) qualora siano rispettati determinati limiti di ricavi, differenziati a seconda del tipo di attività esercitata.

Tale rappresenta per le aziende di minori dimensioni un notevole risparmio in termini di adempimenti, anche se dall’altro lato non permette sempre di disporre di una struttura contabile in grado di monitorare in modo più immediato la situazione economica e patrimoniale di una impresa.

Chi si trova in regime di contabilità semplificata, infatti, può usufruire dell’esonero dalla redazione dei registri contabili obbligatori, fatta eccezione per il registro dei beni ammortizzati e i registri IVA (con acquisti, vendite e corrispettivi) che devono essere integrati con l‘aggiunta di: Continua a leggere

Limiti liquidazioni IVA trimestrali

Liquidazione iva trimestraleI soggetti ammessi ad effettuare le liquidazioni Iva trimestrali nel 2013 sono coloro che nell’esercizio solare precedente (2012) hanno realizzato un volume d’affari non superiore a:

  • Euro 400.000 per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e per gli artisti e professionisti;
  • Euro 700.000 per le imprese aventi per oggetto altre attività;
  • Euro 700.000 relativamente a tutte le attività esercitate, per i contribuenti che svolgono contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attività con unica contabilità e senza annotazione separata dei corrispettivi. Qualora invece, vengano esercitate più attività con unica contabilità ma separata annotazione dei
    ricavi per poter effettuare le liquidazioni Iva trimestrali non si devono superare € 400.000 per le prestazioni di servizi ed € 700.000 per tutte le attività complessivamente considerate (comprese quelle di servizi). Continua a leggere

Tassa di vidimazione 2013 dei libri sociali

Vidimazione Libri

Scade il 18 marzo 2013 (il 16 marzo cade di sabato)l’obbligo effettuare il versamento della tassa di concessione governativa relativa alla vidimazione dei libri sociali per il 2013 per

– le società di capitali;
– le società consortili;
– le aziende speciali degli enti locali (e i consorzi costituiti fra gli stessi);
– gli enti commerciali.

Pur essendo stata, infatti, cancellata la vidimazione annuale dei registri contabili, resta in vigore per taluni registri l’applicazione dell’imposta di bollo e, per le categorie di soggetti citati, è dovuta la tassa di concessione governativa.

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La numerazione delle fatture: arrivano i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Numerazione IVAIn seguito al recepimento della direttiva UE 2010/45 è entrato in vigore (art. 1, commi 324 e seguenti della Legge 228/2012, c.d. Legge di Stabilità 2013)  dal 1° gennaio 2013  il nuovo testo dell’articolo 21 del DPR IVA n.633/72 che ha introdotto novità in materia di fatturazione.

Uno dei concetti definiti è quello della univocità del documento, cioè della necessità che la numerazione delle fatture identifichi in modo univoco la fattura stessa. In tal senso la fattura dovrà contenere un un numero progressivo che la identifichi in modo univoco non più solo all’interno di un anno solare ma per tutta la vita dell’impresa stessa. Continua a leggere

Trattamento contabile rimborso IRAP

Rimborso_IRAPIn base all’art. 2, comma 1 del Dl n. 201/2011 (legge 214/11), dal 2012 è prevista la deducibilità dell’IRAP, ai fini delle imposte sui redditi, della quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato.

Molte imprese in questi giorni sono già intente a richiedere il rimborso delle maggiori imposte pagate negli anni dal 2007 al 2011. Per farlo è necessario presentare apposita istanza in modo telematico secondo i tempi descritti dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 17 dicembre 2012. Tale provvedimento stabilisce che, a prescindere dall’ordine con cui verranno eseguiti i rimborsi, le somme saranno erogate integralmente in anni successivi e quindi sostanzialmente già al momento della presentazione dell’istanza, c’è una ragionevole certezza di ottenere l’intero ammontare: tale certezza si traduce contabilmente nella possibilità di iscrizione contabile della sopravvenienza attiva anche prima dell’effettivo incasso.  Continua a leggere

TARES:la nuova tassa sui rifiuti al debutto nel 2013. Prime considerazioni

TARESLa TARES (anche detta RES) è il nuovo tributo locale istituito dal D.L. n. 201/2011 per coprire i costi della gestione dei rifiuti e dei servizi indivisibili dei Comuni, in sostituzione della tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU) e alla tariffa di igiene ambientale (TIA), laddove quest’ultima viene applicata. Questo tributo servirà anche per finanziare i cosiddetti “Servizi indivisibili” prestati dagli Enti Locali, vale a dire quei servizi comunali di cui beneficia l’intera collettività ma per i quali non è possibile effettuare una suddivisione in base all’effettiva percentuale di utilizzo individuale (es illuminazione pubblica comunale).

L’acronimo crea qualche ambiguità, perché la TARES possiede una doppia natura: di tassa (volta a coprire i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti avviati allo smaltimento) e di imposta (volta a coprire – tramite una maggiorazione della tariffa – i costi relativi ai cosiddetti “servizi indivisibili” dei Comuni). Continua a leggere

Omaggi natalizi per le imprese: trattamento fiscale ai fini IVA e delle imposte dirette

omaggi-dipendentiCon l’approssimarsi delle festività natalizie torna utile dare una rinfrescata alle norme fiscali che disciplinano gli “omaggi”, intesi come beni che vengono distribuiti gratuitamente dalle imprese ai loro clienti, dipendenti, fornitori.

Gli omaggi sono rappresentati da tutte le varie forme di erogazione liberale effettuate dall’azienda a favore di personale dipendente, lavoratori autonomi, clienti o altro, che hanno il requisito della gratuità per il beneficiario, nonché l’autoconsumo di beni oggetto dell’impresa o strumentali.

Per individuare il corretto trattamento fiscale ai fini Iva e ai fini delle imposte sui redditi degli omaggi, è necessario identificare le diverse casistiche: Continua a leggere